12 Ott

All’alba timidi brandelli di pagine frantumano come dinamite il vetro della mia finestra
le avvolgo nella pellicola e le metto sotto al cuscino

Ma una balena volante passa più veloce e le fagocita via con sè…

chiudo gli occhi sui tetti di questa città
felice perchè posso bere ogni goccia di questo inchiostro…
un cordone ombelicale mi nutre

Sentirsi nella sacca uterina dell’Universo
O forse è il ventre pulsante di quella balena fantasma.

Proiezione della mia mente. Delle ombre sul muro. Del fumo che sale dal posacenere…

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