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Biancomangiare

25 Mag

Vedi Nicolò, la gente non è

il mestiere che fa, o i vestiti che porta,

le scarpe che mette, la roba che ha.

E per questo non mi riconosco in questa società:

per me contano i dischi, i bagni nel mare, l’umanità.

Post Punk – I cani

biancomangiare

Stamattina metto le cuffie e mi sparo questa canzone dei cani. Gli angoli della bocca girano all’insù e la mente vola ai concertini nei locali fumosi, con l’odore di birra media chiara nei bicchieri di plastica, vino rosso di bassa qualità, muffa, sudore acido e sigarette. Le casse bombardavano musica a diecimila decibel, infatti uscivamo completamente sordi e con le orecchie da Dumbo. Il rimmel colava a tutto spiano ma non ciportava, anzi faceva  rockandroll. L’unica cosa che contava era ballare, chissenefrega se in maniera scomposta ( tanto era buio ) e cantare storpiando il 90 % delle parole ( tanto con tutto quel rumore nessuno si sarebbe accorto ). Poi però il mattino dopo c’era la sveglia puntata alle 7.00, e la fatica di tenere gli occhi aperti davanti alle spiegazioni di matematica.

Viaggio con la musica  mentre mi vedo riflessa nei vetri. Stessi gins di allora, stesse all stars, solo di un altro colore. Stesso trucco sbavato. Solo che oggi più che Courtney Love  mi sento un’esemplare femmina di bradipo ( = sto dormendo in piedi ).

zzzz..

 

Buongiorno mondo!

***

Oggi cari aficionados propongo una ricetta semplice, di quelle che si possono fare sempre, anche se si è svogliati, non solo nelle occasioni speciali. Niente ingredienti strani o robe sofisticate.

Ho visto questo dolce su una rivista ( D di Repubblica ). Mi ha colpito il nome, Biancomangiare. L’ho riletto almeno due volte per essere sicura di non essermi sbagliata. Il fatto è che il nome evoca qualcosa di bianco, come la neve, e fa rima con Natale. Però siamo a maggio.

Va beh, poco male, c’era chi cantava coriandoli a natale, io propongo il Biancomangiare a maggio.

INGREDIENTI

500 ml di latte di mandorle bio;

50 gr di amido di mais bio;

1 cucchiaio di sciroppo di riso bio o zucchero grezzo di canna bio;

la scorza grattuggiata di mezzo limone bio;

1/2 stecca di vaniglia bio;

Ho sciolto a freddo l’amido di mais in poco latte di mandorla ( circa 1 bicchiere ). Ho aggiunto il resto del latte, la scorza grattugiata di un limone bio, lo sciroppo di riso e la vaniglia e messo sul fuoco. Ho continuato a mescolare finché non si è formata una crema piuttosto densa. Ho versato la crema dentro gli stampini precedentemente inumiditi con acqua fredda e messo in frigo a raffreddare per qualche ora.

Per servire si può guarnire con frutta fresca, caramello o frutta secca ( qui ho usato le mandorle a scaglie ).

biancomangiare vegan_ balenavolante-vegandessert

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Crema di tarassaco (dente di leone) e pratoline; festeggiamo il premio Foodblog Award con una ricetta Flower Power

14 Mar

crema_tarassaco_pratoline_balenavolante

“Quando ero piccola stavo sempre in giardino e cercavo le coccinelle.. ma non le trovavo mai.. un giorno ero stanca e mi addormentai sul prato, quando mi svegliai ero piena di coccinelle.. coccinelle dappertutto!”

Frances (Diane Lane) in Sotto il sole della Toscana

Stamattina vista la giornata di sole sono andata a fare una scampagnata con Medora.

Lei ha corso come una lepre su e giù per i prati, in estasi per il risveglio della Natura.

Abbiamo ascoltato il vento che cambia e l’aria sbarazzina di marzo.

Ci siamo appisolate nel verde, con le coccinelle e brucaliffi fosforescenti a farci il solletico.

Ho sognato tanti colori e che cadevo.

Poi mi sono svegliata, ho raccolto un po’ di tarassaco (chiamato anche dente di leone) e alcune pratoline, gli ingredienti del nostro pranzo di oggi!

***

Fin qui ho sempre mangiato i denti di leone crudi in insalate primaverili, in aggiunta ad altre verdure a foglia verde, per mitigarne il sapore amarognolo.

Oggi volevo preparare qualcosa di nuovo e così mi sono messa a spulciare su vecchi libri di cucina, dove ho scoperto tantissime ricette a base di queste piante, molto apprezzate anche per le note proprietà depurative e diuretiche (nella tradizione contadina il tarassaco è infatti chiamato anche piscialletto!).

Dei denti di leone non si butta via davvero nulla!tarassaco_balenavolante

I boccioli si possono mettere sottaceto, come i capperi, mentre con i fiori si ottiene una salsa ottima come condimento sulla pasta. C’è anche chi li usa fritti in pastella o per farne una marmellata (apprezzata soprattutto in medioriente). Con le radici essicate è possibile ottenere un caffè.
Con le foglie è possibile fare zuppe, decotti, minestre, far-frittate (per la frittata vegan, ovvero senza uova, vedi qui) e anche un ottimo pesto.

Noi oggi abbiamo preparato una crema che fa subito primavera.. ed è anche depurativa, che male non fa 🙂

INGREDIENTI

mezzo litro d’acqua;

250 gr di foglie di tarassaco;

3 patate biologiche;

1 porro intero;

1 cipolla bio;

1 pezzetto di radice di zenzero;

mezzo cucchiaino di pepe nero bio;

1 cucchiaino di curcuma bio;

per guarnire fiori commestibili a piacere (io qui ho usato fiori di rosmarino e pratoline appena colte e ben lavate);

olio extra vergine di oliva biologico;

sale integrale bio;

Ho messo a dorare la cipolla con un po’ d’olio extravergine e aggiunto le spezie e le foglioline di tarassaco. Ho aggiunto le patate sbucciate e fatte a pezzi, il porro intero (anche radici e fusto), lo zenzero pelato e l’acqua.

crema_tarassaco_balenavolanteHo lasciato sobbollire per circa 15 minuti, poi ho controllato che le patate fossero cotte e spento il fuoco.

Ho frullato tutto fino a ottenere una crema, assaggiato e aggiunto un po’ di sale.

Ho servito con qualche fiore fresco di rosmarino, pratoline e un filo di olio extra vergine.

Questa zuppa volendo può essere servita con dei crostini di pane e condita con salsa tamari o miso al posto del sale.

Eh, ma che succede.. sei ancora qui? Di solito la balenavolante finisce la foodblogger_awardricetta e subito svolazza via.. ma oggi no, non poteva essere una giornata come tutte le altre, e nemmeno questo post vuole esserlo! Oggi ne approfitto per ringraziare Alice Grandi, del blog www.ricettevegolose.com, che mi ha assegnato il graditissimo premio foodblogger award, che assegno a mia volta ad alcuni blog che mi piace sbirciare 🙂

www.notedicucina.com

http://www.cosamangianoivegani.wordpress.com

www.mangiovegano.blogspot.it

www.enjoylifeblog.com