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gnocchi raw vegan con spinaci e pomodorini secchi

23 Apr

gnocchi-raw-vegan-balenavolante

Arriva il caldo. Ci si scopre.

Guardo il mio girovita riflesso nello specchio.

Ok, forse è il caso di fare qualcosa.

Circa una volta all’anno, in genere prima dell’estate, mi trascino fino alla palestra, con l’obbiettivo di iscrivermi. Lo faccio tutti gli anni.

Sbircio dentro la sala attrezzi, mentre una signorina in forma smagliante (=avrà 13 anni) mi illustra le varie offerte.

Vedo una persona che corre di fronte a uno schermo.

Di fianco a lei c’è un’altra persona che corre davanti a un altro schermo.

Poi un’altra..

Insomma, persone, schermi.

Luci al neon.

Musica uzze tuzze.

Non supero la soglia della reception.

Ecco. In una cosa sono costante: non mantenere mai il buon proposito di iscrivermi!

Piuttosto, vedrò di recuperare un paio di scarpe da corsa e andare a correre come una forsennata da qualche parte dove nessuno può vedere quanto sono scoordinata, quanto sudo, quanto impreco.

Tutti gli anni vado a correre, in genere dopo la mancata iscrizione alla palestra. Poi mollo il colpo.

Non c’è speranza. La mia Natura è contemplativa!!

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INGREDIENTI (per 2 persone)

per gli gnocchi raw:

200 gr di anacardi non tostati nè salati bio

200 gr di spinaci freschio biologici

1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva bio spremuto a freddo

noci bio q.b. (io ne usate circa 100 gr sgusciate)

per la salsa:

una manciata di pomodorini secchi bio

origano bio

un pezzetto di daikon o cavolo bio

Ho frullato le foglioline degli spinaci precedentemente lavate insieme al cucchiaio di olio extra vergine d’oliva  fino a ottenere una crema (attenzione non troppo liquida sennò diventa difficile legare gli ingredienti tra loro per formare i gnocchi).

A parte ho frullato gli anacardi fino a ottenere una granella.

Ho usato gli anacardi perchè hanno un sapore più ‘neutro’ rispetto a mandorle o noci, per creare la base per gli gnocchi.

Ho mescolato la crema di spinaci alla granella, e per aiutami a dare più consistenza agli gnocchi ho poi utilizzato delle noci ridotte a farina.  Volendo si possono usare solo noci o solo anacardi, ho preferito questo mix per non coprire troppo il sapore degli spinaci, che volevo risaltasse.  Ho formato delle palline con le mani, dando la forma degli gnocchi.

Per il sugo ho utilizzato una manciata di pomodorini secchi bio, lavati e frullati con poca acqua.

Ho aggiunto dell’origano bio e una grattuggiata di daikon, per dare freschezza al piatto. Il daikon ha un sapore piuttosto ‘neutro’, in alternativa si può servire senza oppure con un po’ di cavolo bianco grattuggiato.

gnocchi-raw-vegan-balenavolante

 

Con questa ricetta partecipo alla raccolta per il mese di aprile di Salutiamoci, ospitato da Annalisa di passatotralemani. L’ingrediente del mese sono gli spinaci.

salutiamoci300

 

linzer cookies vegan (biscotti linzer vegan crudisti con marmellata di albicocche, cocco, limone e vaniglia)

5 Apr

Dove credete che siano andati gli unicorni, gli ippogrifi dagli occhi dolci e mansueti, le sirene gentili e aggraziate? In nessun posto sono sempre qui. E’ solo che non li vediamo.

E. Bencivenga, La filosofia in trentadue favole

LINZER BALENAVOLANTE

Mi chiedo qual’è il momento in cui smettiamo di vedere gli unicorni, gli ippogrifi e le sirene.. quel giorno in cui beviamo tutto d’un fiato la bottiglietta Drink me come l’Alice di Carroll e diventiamo improvvisamente grandi.. quel momento per me non è ancora arrivato.

Almeno, finchè continuo a parlare con gli animali e le piante, lo considero un buon segno.

Fantasticare è uno dei miei passatempi preferiti, da sempre. Da sola, ma anche in compagnia. Gli anziani per esempio sono come una macchina del tempo in carne e ossa, capace di catapultarti in altre epoche in pochi istanti. Inizia il racconto eee… viaaaaa!! Quando ero  piccola per esempio, mia nonna cuciva con la sua vecchia singer accompagnata dall’ago che bucava la stoffa come una mitraglietta e mi raccontava della sua infanzia. In quei pomeriggi invernali, in cui me ne stavo a giocare con la sua scatola dei bottoni o i rocchetti di filo, mangiando il pane con la marmellata di ribes, mi perdevo a viaggiare insieme a lei, nei suoi ricordi.. vedevo lei bambina sull’altalena costruita con un’asse di legno appesa a due corde sul ramo del caco, i bei grappoli di uva fragola abbarbicati sul pergolato, la bici da corsa bianchi appoggiata al muro del fienile, l’accetta conficcata in un ceppo di legno pronto da essere messo via per la stufa, perchè allora mica c’era il riscaldamento.. e.. potrei andare avanti all’infinito, ma non è il caso, sono qui per condividere una ricetta, mica per scrivere una biografia su mia nonna!

Ritorno un attimo con i piedi per terra, giusto il tempo di immaginare la ricetta di oggi, tipo Peter Pan quando è a tavola e davanti al piatto bianco ‘vede’ le portate già pronte, ne sente il profumo, ci si sporca le mani.. poi a un certo punto..

Cos’è questo odore?!

Uh. Ho bruciato la pentolaaa!!! Nuuuoooo!!

 ***

Come avrete capito dalla foto, sono tornata a proporvi un dolce. Una versione crudista dei linzer, biscottoni doppio strato ripieni di marmellata. Io ne vado pazza. Mi vengono gli occhi a cuore solo a vederli. Non vi dico quando li mangio.

INGREDIENTI

(per l’impasto di 4 biscottoni)

125 gr mandorle;

1 limone biologico;

50 gr uvetta;

2 cucchiai di cocco secco grattugiato;

1 stecca di vaniglia;

(per la raw-marmellata)

50 gr albicocche secche (o altra frutta secca a vostro piacere tipo fichi, prugne, mirtilli..)

acqua;

Ho messo ammollo le mandorle con acqua per 2 ore, per ammorbidirle.

Le ho frullate con pochissima acqua insieme all’uva sultanina, alla scorza grattugiata di un limone bio, aggiungendo un po’ di vaniglia bourbon (mezza bacca).

Ho formato una palla che ho lasciato riposare mezz’ora per dare tempo ai sapori di fare amicizia.

Nel frattempo ho preparato la marmellata raw frullando le albicocche secche con un po’ d’acqua.

Ho steso l’impasto col mattarello (se risulta un po’ appiccicoso potete mettere un foglio di carta forno tra il mattarello e l’impasto, così non si attacca) e tagliato con la formina.

Sul primo strato di biscotto ho steso un cucchiaio di marmellata e sopra ho messo un secondo strato di bioscotto, che ho poi spolverato con un po’ di cocco grattugiato.

linzer raw e vegan

 

curry di anacardi e riso basmati

25 Ott

curry di anacardi e riso basmati veganEsistono altre forme di vita nell’universo? Qual è lo scopo della vita? Come ha fatto Paris Hilton a ripulire i muri di Los Angeles dai graffiti, mentre scontava 200 ore di servizio comunitario, stando in perfetto equilibrio su T-R-E-D-I-C-I centimetri di tacco a spillo? Esistono dei corsi per imparare? O è una dote naturale?

Ma soprattutto.. è possibile che i nonni abbiano le orecchie più grandi? O è una mia impressione? Non chiedetemi perché, io oggi mi sono alzata con questa domanda.

Uscita con Medora a fare due passi, mi sono ritrovata a sbirciare tutte le orecchie dei passanti. Alcune spuntavano timide sotto folte chiome assortite, altre spiccavano su teste glabre. Orecchie birichine, orecchie altezzose, orecchie comuni. Mi sono soffermata a guardare le orecchie del fruttivendolo. E quelle della panettiera. E il giornalaio.. insomma ero intenta nelle mie riflessioni semi-serie, poi improvvisamente ho avuto una specie di illuminazione parziale, ovvero che i nonni hanno tutti dei gran begli orecchioni. Penso ai miei nonni per esempio. In coda alla posta, il campionario era piuttosto ampio (l’infallibile legge di Murphy: ma com’è che i vecchietti devono TUTTI ritirare la pensione proprio lo stesso giorno e alla stessa ora in cui devo spedire urgentemente un pacco?) e così ho potuto verificare la teoria.

Chissà se esiste una spiegazione scientifica, e chissà se Piero Angela saprebbe la risposta..

Per oggi, direi che ho cazzeggiato abbastanza. Passiamo alla ricetta, cari aficionados, cheèmmeglio!

Uh, per questa ricetta ho preso spunto da Tuttoricette Thai, di Gribaudo, con qualche modifica (non ho usato la crema di cocco, né la limetta keffir, che qui non saprei dove andarla a pescare.. però un giorno voglio togliermi la soddisfazione di chiedere in giro, se non altro per vedere le facce dei negozianti davanti alla mia ennesima richiesta un po’ stramba.. e al riso jasmine ho preferito il basmati, perché quello avevo in casa).

INGREDIENTI

ingredienti riso basmati e anacardi vegan

250 gr di anacardi nudi e crudi come mamma natura li ha fatti, non tostati, non salati;

1 cucchiaino di semi di coriandolo;

1 cucchiaino di semi di cumino;

2 gusci di cardamomo, schiacciati;

1 cucchiaio di olio evo;

1 cipolla affettata;

1 spicchio d’aglio senz’anima, schiacciato;

1 cucchiaino di peperoncino tritato;

1 bastoncino di cannella;

½ cucchiaio di curcuma in polvere;

brodo vegetale q.b.;

riso basmati bollito;

Ho lasciato gli anacardi ammollo 6 ore, poi li ho scolati.

Ho pestato i semi di coriandolo, il cumino e i gusci di cardamomo.

In una padella ho scaldato l’olio con la cipolla e l’aglio, facendoli dorare un po’, e aggiunto le spezie schiacciate, il bastoncino di cannella e la curcuma, mescolando 1 minuto sul fuoco.

Ho versato in padella un po’ di brodo vegetale portando a ebollizione. Ho aggiunto gli anacardi e delle foglie di coriandolo fresco tritate.

Ho abbassato la fiamma al minimo e lasciato sobbollire per 15 minuti.

Ho servito il curry di anacardi con del riso basmati bollito. Qui per fare un po’ di scena ho impiattato il riso a mò di tortino, con gli anacardi sopra. Faceva più cool. Il tempo della foto. Poi ho mischiato tutto con sommo gaudio, il riso si è tinto di giallo e ha preso un buon sapore esotico che a me piace molto

curry di anacardi e riso basmati vegan