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Confettura di mele e zenzero

21 Nov

confettura mele e zenzeroQuando è di moda il rosso, sento il desiderio irresistibile di vestirmi di verde.

G. Aulenti

M: “Ma non sarà presto per pensare ai regali di Natale?”

Sì, forse sono un pò in anticipo, ammetto tra me e me.

Attacco il telefono.

Sono ancora in pigiama. Mi guardo nello specchio e vedo due occhiaie da far impallidire una maschera di Halloween. Buongiorno mondooo!!

Accendo la musica. Partono i Queen,  I want to break free. Impugno il minipimer vintage al posto del microfono, inizio a ballare in maniera assolutamente scoordinata, che tanto nessuno mi vede (a parte sei paia di occhi perplessi, quelle dei miei amici pelosi) e mentre canto.. mi metto a preparare i regali di Natale. Buahahahah!!!

I’ve fallen in loooove

I’ve fallen in love for the first timeeee..

Cari aficionados, a dirvela tutta sono una che si diverte con poco. A volte pure pochissimo.

E oggi allora andiamo sul semplice. Niente ricette elaborate. Solo tre ingredienti.

Mele biologiche.

Zenzero.

Zucchero grezzo di canna.

What else? Mi fa l’occhiolino un ammiccante George.. Già, w h a t   e l s e?

Questa è di quelle ricette che accontentano tutti.

In primis le casalinghe pigre. Ecco, questa ricetta è per noi. Ho sporcato in tutto U N A pentola.

Poi ci siete voi, amici del riciclo. Su le mani! Ci sono anch’io tra questi. Ho utilizzato barattoli di vetro che avevo in casa o portati da amici. Barattolini di marmellate, sughi, intingoli. Quanto mi piace dare nuova vita alle cose 😉

Ovviamente li ho lavati e sterilizzati. A parte qualche pelo di cane e gatto qua e là (dai che scheeerzo!).

confettura mele e zenzero balenavolante

E poi è una ricetta per tutti, onnivori, pescetaliani, vegetariani.. e vegan! Già, perchè qualche tempo fa ho scoperto che non sempre lo zucchero è vegan. Mi spiego. Per sbiancare lo zucchero spesso vengono utilizzate delle ceneri animali, prodotte dalle loro ossa, oppure minerali. Pertanto non tutti gli zuccheri raffinati vengono sbiancati allo stesso modo. Peccato che questo non sempre sia specificato. Insomma, ti immagini bere un thè con dentro un cucchiaio di zucchero misto a ossa di animali? Anche no, grazie 🙂 Oltretutto lo zucchero bianco non fa bene alla salute, in quanto non solo non apporta alcun nutriente all’organismo, ma sottrae importanti minerali e oligoelementi, inoltre per la sua assimilazione vengono depauperate le riserve di vitamine del gruppo B… e qui vi rimando ai molti siti in cui viene approfondito l’argomento, come per esempio: http://www.veganitalia.com/modules/news/article.php?storyid=430

Se sono diventata vegan è principalmente per ragioni etiche. Ma se posso contribuire anche alla mia salute..

Bene. Ricetta, please? confettura mele e zenzero

INGREDIENTI (con queste dosi ho preprato 4 barattoli da 250 grammi di confettura):

mele golden. O stark. O renette. Purchè siano mele biologiche succose e dolci;

zucchero grezzo di canna (1/3 del peso delle mele);

zenzero fresco (1/2 del peso dello zucchero grezzo di canna, se vi piace piccantina, come a me, altrimenti 1/3 del peso dello zucchero se volete un sapore più soft);

Ho pelato le mele e tagliete a cubetti, eliminando il torsolo e i semini.

Le ho pesate e calcolato 1/3 del loro peso, per la dose di zucchero grezzo di canna da aggiungere.

Ho aggiunto quindi lo zenzero, grattuggiandolo a striscioline sottili, calcolato in base alla quantità di zucchero grezzo, ovvero la metà del peso dello zucchero (se vi piace un risultato piccantino; altrimenti fate 1/3 per un sapore più soft).

Ho mescolato i 3 ingredienti, e li ho lasciati a macerare per circa 2 ore.

Lo zucchero nel frattempo si scioglie e gli ingredienti fanno amicizia tra loro. In questo modo velocizziamo la fase sul fuoco.

Al termine delle 2 ore ho messo sul fuoco basso, girando di tanto in tanto, per un’ora e mezza circa.

Ora avete due opzioni: se non vi piacciono i filettini di zenzero (hanno una consistenza diversa dalla mela, che nel frattempo si è del tutto spappolata) potete dare una frullatina, facendo attenzione perchè gli schizzi di marmellata bollente addosso non sono esattamente piacevoli 😉 oppure potete lasciare così. Io ho frullato, ustionandomi con la marmellata.

Ho versato nei vasetti, poi subito chiusi e girati a testa in giù finchè non si sono raffreddati completamente, controllando poi che tutti i tappi si fossero ritirati. Ed ecco qui il risultato.

Slurp. confettura e ricotta vegan

Questa confettura mi piace sulle fette biscottate integrali, magari con filo di burro veg, oppure sulla ricotta veg, per accompagnare l’arrosto di seitan.. o a cucchiaiate selvagge così com’è 🙂

Con questa confettura partecipo al contest di Mari, di cucinaverdedolcesalata.blogspot.it, ..e tu? cosa metti sotto l’Albero? che vi invito a visitare 😉

CONTEST 3

Crostata di mele vegan

23 Nov

Tra un libro e l’altro.. mi è venuto un certo appetito! Quasi quasi metto un attimo da parte la lettura e mi concedo una fetta di torta.. Magari fatta in casa!

Insomma avete capito: da oggi inizia una nuova avventura!

Siete pronti?

Come anticipato, inaugura oggi una sezione del blog dedicata alle ricette (facili facili!) vegan, ovvero senza utilizzo di prodotti di origine animale!

L’appuntamento ai fornelli è per il primo e il terzo venerdì di ogni mese.

Dove? A bordo della balenavolante!

Siete tutti benvenuti in cucina, con idee, suggerimenti e ricette. Se vorrete condividerle, scrivete a labalenavolante@gmail.com

Ma ora basta chiacchere, mettiamoci all’opera!

CROSTATA DI MELE VEGAN

INGREDIENTI:

150 gr farina integrale;

150 gr farina di kamut o di riso;

1 pizzico di sale;

latte di riso q.b;

6 cucchiai di sciroppo di riso;

3 cucchiai di burro di soia;

1 buccia di limone biologico grattugiata;

1/2 cucchiaino di cremortartaro;

marmellata di albicocche (va bene anche di pesche, a seconda dei gusti);

2 mele renette;

il succo di 1 limone;

zucchero di canna bio q.b.

Per preparare questa crostata ho impastato la farina con il pizzico di sale, lo sciroppo di riso (funziona sia da dolcificante, sia al posto delle uova, per amalgamare gli ingredienti!), il burro di soia e la buccia del limone biologico grattugiata. Ho aggiunto latte di riso freddo per amalgamare fino a ottenere un composto omogeneo. Ho lasciato riposare il tutto per circa un’ora, poi l’ho lavorato con il mattarello stendendo una pasta spessa circa 1 cm.

Ho oliato una teglia da forno e spolverata di farina e burro di soia (trucchetto per non fare attaccare la torta), poi ci ho steso sopra la pasta e l’ho cosparsa di marmellata. Ho scelto quella di albicocche perchè ce l’avevo già in casa, ma può andare bene anche di altro tipo (pesche, limoni..). Alla fine ho steso le mele, precedentemente tagliate sottili sottili, cosparse col succo di 1 limone e spolverate con dello zucchero di canna, così non diventano nere.

Ho infornato a 200° controllando di tanto in tanto l’impasto.

Dopo mezzora circa era pronta per essere servita.

Buonissima!

crostata alle mele vegan

VEGPYRAMID JUNIOR, LA DIETA VEGETARIANA PER I BAMBINI E GLI ADOLESCENTI. Di L. Pinelli, I. Fasan, L. Baroni. Edito da Sonda.

6 Nov

Vegetariani si può, anche da bambini!

Parola di Luciana Baroni, specialista in Neurologia, Geriatria e Gerontologia, fondatrice della S.S.N.V. (Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana), Leonardo Pinelli, pediatra e diabetologo esperto in nutrizione e Ilaria Fasan, dietista specializzata in nutrizione pediatrica.

Sono loro gli autori di Vegpyramid Junior, un manuale completo che illustra i benefici di una dieta vegetariana fin dall’età pediatrica.

Il libro comprende tabelle nutrizionali, menù giornalieri, consigli per pianificare insieme al vostro pediatra un’alimentazione equilibrata a seconda della fascia d’età, da 1 a 18 anni.

Gli effetti, secondo gli autori, sono positivi sulla salute e sulla longevità.

Studi e ricerche scientifiche hanno ormai dimostrato che quella vegetariana è una corretta scelta dietetica, che permette ai bambini di crescere sani e che li protegge nei confronti di alcune malattie frequenti nell’adulto, come obesità, malattie cardiovascolari, diabete e alcuni tipi di tumore.

Nel 2009, l’American Dietetic Association ha ribadito che le diete vegan, latto-vegetariane e latto-ovo-vegetariane ben pianificate sono appropriate per tutti gli stadi del ciclo vitale, e in grado di soddisfare i fabbisogni nutrizionali dei bambini nella prima e nella seconda infanzia e degli adolescenti, nonché di promuovere una crescita normale.

La prefazione è a cura di Umberto Veronesi, vegetariano da parecchi anni. “I vegetariani vivono più sani e più a lungo”, come sottolinea il noto oncologo nella sua recente pubblicazione Verso la scelta vegetariana. Il tumore si previene anche a tavola, edito da Giunti. Perché non iniziare fin da piccoli?

La motivazione salutistica rafforza quella che per molti, Veronesi compreso, è prima di tutto una scelta etica, di compassione per le sofferenza inferte agli animali e di rispetto del nostro pianeta. Come ricorda in un recente articolo, rinunciare alla carne inoltre è per me anche una forma di solidarietà e responsabilità sociale. In un mondo che ha fame, il consumo di carne costituisce uno spreco enorme: se 820 milioni di persone soffrono la fame, è anche perché gran parte del terreno coltivabile viene riservato al foraggio per gli animali da carne. I prodotti agricoli a livello mondiale potrebbero essere sufficienti a sfamare tutti, se non fossero in gran parte utilizzati per sfamare gli animali da allevamento.

Editore: Sonda;

Pagine: 272;

Prezzo: 18 euro

Per chi volesse approfondire l’argomento, consiglio di visitare il sito della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana, dove è presente un’apposita sezione dedicata ai ‘bambini vegetariani’.

Alcuni libri sul tema recentemente consigliati in questo blog dalla balenavolante:

Indovina chi c’è nel piatto? di Ruby Roth. Edito da Sonda;

La cucina etica per mamma e bambino. Gravidanza, allattamento e svezzamento vegan. Oltre 350 ricette di Emanuela Barbero, Antonella Sagone. Edito da Sonda;

Ricette da favola per bimbi sani e mamme in gamba. Di Michela De Petris. Edito da Novalis.

A breve sul blog della balenavolante verrà aperta una sezione dedicata a ricette vegetariane, vegan e per bambini con intolleranze alimentari. Se vuoi dare il tuo contributo e suggerire la preparazione di qualche piatto, scambiare suggerimenti e consigli con altri genitori, scrivi a: labalenavolante@gmail.com

Grazie!!!!

INDOVINA CHI C’È NEL PIATTO? Di Ruby Roth. Edito da Sonda.

7 Feb

Dove crescono i wurstel?

Il tonno nasce in scatola?

Com’era la bistecca prima di finire sigillata in una vaschetta sul banco del supermercato?

Per citare le parole del titolo di questo albo illustrato per bambini dagli 8 ai 12 anni edito da Sonda:  Chi c’è nel piatto?

Una domanda spesso ‘scomoda’, come a dire occhio non vede, cuore non duole

L’interrogativo posto da Ruby Roth può sembrare ovvio a molti di noi, eppure può non essere altrettanto scontato per un bambino, specie se nato e cresciuto tra i fumi catodici di una metropoli anzichè tra verdi pascoli popolati da mucche, caprette e maialini.

L’ autrice, vegana dal 2003, illustra come quella fetta di prosciutto o quella bistecca prima di diventare tali fossero innanzitutto esseri viventi che provavano le stesse emozioni dei nostri animali domestici.

L’intento è quello di stimolare i più piccoli ad essere  più attivi, curiosi, consapevoli delle loro scelte. A chiedersi Chi c’è nel piatto?, ma anche a riflettere sull’importanza del rispetto per la natura e l’ambiente. Cosa spinge sempre più persone ad abbracciare la scelta di non mangiare i nostri fratelli animali? Quali interessi si nascondono dietro gli allevamenti intensivi?

L’autrice presenta differenti animali tra cui polli, tacchini, mucche e maiali in un ambiente libero, descrivendo le loro naturali inclinazioni, per poi mostrare gli stessi nelle gabbie invivibili degli allevamenti intensivi, tipici della nostra economia capitalista.

Le illustrazioni profondamente espressive sono una forte denuncia intenta a muovere tutti quanti verso una consapevolezza maggiore di ciò che mangiamo e delle implicazioni delle nostre scelte, non solo alimentari.

Scrive l’autrice “Dobbiamo considerare in che modo il cibo che mangiamo può danneggiare il pianeta”.

Parlare di inquinamento ambientale, di deforestazione e di estinzione di specie animali e vegetali in un libro per l’infanzia è un atto responsabile e generoso verso i bambini e verso l’ambiente.

Come sottolinea la giornalista e vj Paola Maugeri nella prefazione all’edizione italiana…

“noi non ereditiamo la Terra dai nostri antenati, ma la prendiamo in prestito dai nostri figli”

Editore: Sonda

Prezzo: € 14,90

Pagine: 48

LA CUCINA ETICA PER MAMMA E BAMBINO. Gravidanza, allattamento e svezzamento vegan. Oltre 350 ricette. Di Emanuela Barbero, Antonella Sagone. Edito da SONDA.

14 Ott

Come avvicinare nostro figlio ai tanti sapori della natura?
Come cucinare in modo sano e divertirsi insieme a tavola?
La cucina etica per mamma e bambino, edito da Sonda, è un originale ricettario che ci spiega come realizzare una cucina sana e divertente per i nostri bambini, grazie a un’alimentazione vegana in grado di fornire un nutrimento bilanciato e in armonia con la nostra natura.
Le indicazioni della pediatria in materia di nutrizione sono cambiate in modo significativo negli ultimi centocinquant’anni, in relazione alle conoscenze scientifiche sulla composizione degli alimenti, sull’accrescimento staturo-ponderale e sugli effetti del cibo sulla loro salute.

In questo testo le due autrici, Emanuela Barbero, medico nutrizionista che ha seguito numerose mamme alle prese con l’alimentazione dei figli, e Antonella Sagone, psicologa e consulente professionale in
allattamento materno, presentano la loro lunga esperienza in ambito di preparazioni culinarie,
utilizzando cibi di origine esclusivamente vegetale.
350 ricette appetitose e di sicura riuscita anche per chi ha poca dimestichezza con i fornelli o si
trova a cucinare con un bimbo in braccio e ha poco tempo a disposizione: dalle creme ai dolci, alle
pizze, ai frullati, fino alle ricette diorama, piatti originali e fantasiosi per affascinare e stimolare i
bambini.
Un volume utile per quei genitori che non cercano solo riferimenti e spunti preziosi per motivare la
loro scelta, ma anche qualcosa in più: una visione etica, un approccio che mostri la possibilità di
accompagnare il proprio bambino alla scoperta del cibo in modo sano, etico, fisiologico, piacevole e
connesso alla vita.
Un manuale scritto con rigore scientifico ma che ha la semplicità di un dialogo amichevole e
affettuoso tra mamme!

Edizioni: Sonda
Pagine: 232
Prezzo: € 18,00