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Pasticceria naturale senza zucchero, latte, burro e uova. Di Pasquale Boscarello. Edito da Terra Nuova.

30 Apr

Dopo aver sfogliato le 226 ricette dolci di questo libro, non so voi, ma a me è venuta una gran voglia di preparare una super tortazza voluttuosa, ricoperta da crema al cioccolato.. anzi no, dei biscotti croccanti e saporosi.. o meglio ancora un soffice plum cake da inzuppare la mattina nel latte d’avena o di riso.

Insomma, mettetela come volete, ma dopo averlo letto sarà difficile trattenersi dal mettersi ai fornelli e sperimentare  uno dei tantissimi dolci proposti.

Oltretutto volete mettere la soddisfazione di strafocchiarsi ‘ a cuor leggero’?

In queste preparazioni infatti non ci sono burro, nè latte nè uova.

Gli animali ringraziano.

E anche l’interno coscia.

Scusate se è poco.

pasticceria-naturale-boscarello

Ma figurati,  i dolci vegani non sapranno di niente..

Forse è questo il pensiero di molti che non hanno mai assaggiato un dolce vegan. All’inizio, quando mi sono approcciata a questo stile di vita, in parte lo pensavo anch’io. Temevo che essere vegan volesse dire nutrirsi solo di cose dai nomi strani e impronunciabili, che so, muschi e licheni che crescono solo sulle vette più alte dell’Himalaya, bacche dell’Amazzonia o vischiosi centrifugati di alghe. Nonostante questo, ero disposta a tutto, anche a cogliere io stessa quelle bacche, se fosse stato il solo modo al mondo per non nutrirmi dei miei fratelli animali.

Insomma, non immaginavo che un vegano potesse mangiare cose comuni, meno che mai pensavo fosse possibile preparare pasticcini, panettoni, colombe, ciambelle senza utilizzare derivati animali. E se anche fosse stato possibile, questi di certo avrebbero assunto un sapore orrendo. Di carta. Erano gli anni in cui finito il liceo classico partivo per la Grecia convinta che parlassero il greco che avevo studiato sui libri a scuola. Lo stesso di Aristotele. Insomma, ero piuttosto naiv.

Col tempo per fortunami sono dovuta ricredere su tutto, e con grande gioia ho scoperto che eliminare burro, latte e uova non significa togliersi il piacere di gustare dolci. Anzi.

Questo libro descrive l’arte della pasticceria naturale, rispettando perfino i principi dello yin e yang, con una sezione dedicata anche ai celiaci e agli intolleranti al lievito, con spiegazioni e ingredienti semplici, che possono essere alla portata di tutti, sia per le preparazioni base come creme, impasti rustici, frolla, sia per ricette più elaborate, dalla pastiera napoletana al pandolce, dalla sacher al tiramisù.

Del resto Pasquale Boscarello ha cominciato a impastare pane e dolci biologici nel 1977, a Londra e questo volume è nato dalla sua trentennale esperienza nel settore.

***

Credo molto nell’importanza di diffondere testi come questo e portarli a conoscenza anche di chi non è vegano, quindi partecipo volentieri all’iniziativa del Giovedì del libro dicucina, nata da Annalisa di passatotralemani per condividere consigli, chiacchiere ed esperienze sulla nutrizione e produzione di cibo. L’iniziativa del Giovedì è condivisa anche dal gruppo Facebook Genitori Veg.

 

 

brownies vegan al cioccolato

26 Giu

brownies cioccolato

Dimenticate i diamanti,

è il cioccolato,

credo sarete d’accordo,

il miglior amico delle ragazze.
~ Carole Mattehws, Il sexy club del cioccolato, 2007

Qualche giorno fa sono stata a Londra a trovare una cara amica, e tra una sosta in una caffetteria tutta legno, tulipani freschi, profumo di pane e un giro per mercatini straripanti di mille profumi, colori, gesti, da golosa quale sono, hanno catturato la mia attenzione soprattutto i dolci, in particolare le reinterpretazioni di grandi classici della tradizione  in chiave vegan, come i brownies al cioccolato! Mi sono rimasti lì, appiccicati in fronte come una padellata ben assestata: Sbaaaam!

Così, una volta rientrata nella mia cucina, smaniavo dalla voglia di trovare una ricetta e mettermi all’opera. Per questa che vi propongo oggi, ho tratto ispirazione, modificandola, da veganblog.it

Fa caldo, lo so, e per molti forse rappresenta il classico dolce da accompagnare al the delle cinque di un freddo pomeriggio autunnale, col gatto sulle ginocchia a fare le fusa e il caminetto scoppiettante, ma che ci posso fare, io al cioccolato proprio non resisto, anche quando mi squaglio di caldo!! Quindi, a costo di sembrarvi un pinguino all’equatore, accendo il forno e mi preparo a pregustare questo dolce cioccolatosissimo!

Perchè sì, il cioccolato è proprio una di quelle cose per cui vale la pena vivere, insieme al tocco magico delle dita nella terra intrisa di umidità fumante, le canzoni dei Beatles, il profumo del pane, il rumore delle fusa di un gatto meglio ancora se accompagnate dallo scrosciare della pioggia sul tetto, svegliarsi nella freschezza di un’alba maestosa sul mare, le impronte dei piedi nella sabbia quando la sera, al tramonto, è ancora calda (senza ustionarsi!), l’amour.. eh beh, qua mi potrei dilungare parecchio, quindi diamoci un taglio e mettiamoci all’opera, inizio già ad avere una certa acquolina..

INGREDIENTI

250 gr di farina 00;

250 ml di sciroppo d’agave;

75 gr di cacao amaro in polvere;

1 cucchiaino di lievito;

180 ml di latte di soya;

180 ml di olio di semi di mais;

Ho acceso il forno a 200°C. Nel frattempo ho mescolato tutti gli ingredienti, facendo attenzione a non lasciare grumi (ho chiesto aiuto al minipimer!). Ho cosparso una teglia di margarina e spolverata di farina e versato sopra l’impasto.

Ho messo la teglia in forno per circa 30 minuti, controllando di tanto in tanto che non si carbonizzasse (ho il forno nuovo e ancora dobbiamo capirci!).

Che profumo per tutta la casa.. mmmh!

Con queste dosi sono venuti 18 brownies rettangolari, spessi circa 2 dita.

Un dolce semplicissimo, veloce e che soddisferà anche i più golosi 🙂

brownies cioccolato

Felicità.

Semplice come un bicchiere di cioccolata o tortuosa come il cuore.

Amara.

Dolce.

Viva.
~ Joanne Harris, Chocolat