Tag Archives: primi_piatti_vegan

vellutata vegan di cece nero e asparagi.

29 Mar

cece_nero_vegan_vellutata

 

Viaggio nella mia stanza

ai confini della mia stanza

oltre i confini della mia stanza

Viaggio nella mia mente

ai confini della mia mente

oltre i confini della mia mente.

Viaggio nella mia immaginazione

ai confini della mia immaginazione

oltre ogni immaginazione.

Un piede dietro l’altro si forma una traccia senza fine

che si nutre dell’impronta nuova e si porta dietro

la catena dei passi ne faccio una mappa che si adatta

a qualunque spazio e luogo, dove i colori e le forme sono

scelti dalla memoria non è necessario prendere una direzione,

tutte sono disponibili a portarti dove puoi ritrovare le tue

emozioni.

S. Chiesa

 

Stamattina sono uscita a spasso con Medora. Mi sono seduta su una panchina, mentre lei annusava i sederi dei suoi amici quadrupedi e li salutava sbandierando fiera la coda.

Mi cade l’occhio su un foglietto stropicciato di fianco a me.

Curiosa, allungo la mano.

Per un attimo ho pensato che quello scarabocchio, forse, non era lì per caso.

Come quando trovi un libro abbandonato su un sedile del treno, o in una sala d’attesa. Ti guardi intorno. Non c’è nessuno. Lo prendi, con la netta sensazione che sia stato messo lì per te. Perchè tu lo trovassi. Quasi ti aspettassi di leggerci il tuo nome scritto a mano appena girata la copertina.balenavolante

Sì, dev’essere così.

Insomma stiro le pieghe del foglio e ci trovo scritta una poesia, la stessa che ho voluto condividere con voi.

Sono tornata a casa col cuore che batteva forte e gli occhi a stella, tipo cartone animato.

Come se avessi trovato una bottiglia in riva al mare con dentro un messaggio (chi non ha mai sognato, almeno una volta, di trovarne una!?!)

Beh. Grazie, Universo, per questo messaggio inaspettato!

***

Ora però cuciniamo su. Una classica vellutata che fa primavera, con asparagi e patate, ma con un tocco che la rende speciale; per questa vellutata ho voluto infatti usare un ingrediente poco conosciuto, il cece nero.

cece_nero_balenavolanteQuesto legume di antiche origini è molto resistente ed è originario della Murgia. I contadini raccontano che nell’800 veniva dato alle partorienti perchè molto nutriente. In effetti ha un elevato contenuto di ferro, ecco anche il perchè della caratteristica colorazione della buccia.

Le piante si presentano come  cespugli dai fiori rosso-violacei, mentre il legume è più piccolo rispetto ai ceci comuni e ha la buccia irregolare e rugosa, di colore nero. L’interno è di colore bianco-giallo.

Sono molto saporiti e possono essere preparati in diversi modi.

Un avvertimento: tingono l´acqua di cottura di un intenso colore nero!

Per questo ho preferito prepararli a parte (oltre che per i diversi tempi di cottura dell’asparago).

Il cece nero è buonissimo anche da solo, per fare un passato, dell’hummus oppure abbinato ad altri legumi o verdure. Da provare l’abbinamento con la zucca.

INGREDIENTI

(per 2 persone)

500 ml di acqua;

un mazzetto da 300 gr di asparagi freschi bio;

2 patate bio;

1 scalogno;

olio extra vergine bio;

150 cece nero;

miso di riso o salasa di soia tamari o un pizzico di sale integrale bio;

1 pezzettino di alga kombu oppure due foglioline di alloro;

 

Per preparare i ceci li ho messi innanzitutto in acqua per 12 ore.

Poi li ho fatti cuocere in acqua a fuoco medio per circa 1 ora con un pezzettino di alga kombu (circa 3 cm), che aiuta a digerire meglio i legumi. In alternativa potete usare l’alloro, dalle proprietà antifermentative (meno scoregge per tutti, ecco).

Una volta cotti li ho scolati e messi da parte mentre preparavo il resto degli ingredienti.

Ho versato un filo di olio in una pentola e messo lo scalogno tagliato a striscioline ad appassire. Ho aggiunto gli asparagi tagliati a pezzi, le patate pelate e tagliate e l’acqua.

Quando asparagi e patate si sono cotti ho spento il fuoco e frullato fino a ottenere una crema.

Ho impiattato e versato sopra mezzo mestolo di ceci neri.

Per condire ho usato la salsa tamari, ma è buonissimo anche con il miso di riso aggiunto a freddo oppure un pizzico di sale integrale bio e qualche erba provenzale.

 

vellutata_vegan_cece_nero_balenavolante

 

 

 

 

 

Quinoa con zucca, anice e cocco.

5 Mar

“Quando avevo 5 anni, mia madre mi ripeteva sempre che la felicità è la quinoa_rossa_zucca_butternut_cocco_anicechiave della vita. Quando andai a scuola, mi domandarono come volessi essere da grande. Io scrissi “felice”. Mi dissero che non avevo capito il compito, e io dissi loro che non avevano capito la vita.”

John Lennon

Da piccola quando mi chiedevano cosa mi sarebbe piaciuto fare da grande non avevo le idee molto chiare.

Le mie compagne volevano fare la maestra, l’infermiera e la ballerina. Io sognavo di fare quella che va in Antardide a difendere i cuccioli di foca dai cacciatori.

Ma che mestiere è?!

Magari in tedesco esiste una sola parola per definirlo. Non mi stupirebbe visto che esiste addirittura una sola parola per dire ‘persona che si infila i guanti per tirare palle di neve’ (handschuhschneeballwerfer)!

Beh.

Ancora non so cosa voglio fare da grande..

..di certo so che voglio essere felice.

+++

Ricettina?

INGREDIENTI

(per due persone con un buon appetito!)

zucca butternut

200 gr di zucca bio (io ho usato la Butternut);

250 gr quinoa rossa bio;

2 cucchiai di cocco essiccato in scaglie bio;

1 cipolla bianca bio;

1 cucchiaino di anice bio;

1 cucchiaino di curcuma;

1 cucchiaino di pepe nero;

1 cucchiaino di peperoncino bio;

olio extravergine di oliva bio;

sale integrale bio;

Ho sciacquato la quinoa e messa a bollire per 20 minuti circa. Per la quantità d’acqua mi regolo così: per ogni bicchiere di quinoa aggiungo 2 bicchieri e mezzo di acqua.

Trascorsi i 20 minuti ho spento il fuoco e lasciato il coperchio.

In una padellona a parte ho fatto dorare una cipolla tagliata finemente in olio extravergine d’oliva. Ho aggiunto i semi di anice macinati, le scaglie di cocco, il peperoncino, la curcuma, il pepe e per ultima la zucca tagliata a dadini.

Ho fatto ammorbidire la zucca, a fuoco lento, aggiungendo un po’ d’acqua e lasciando il coperchio.

Quando la zucca è risultata morbida ho aggiunto la quinoa e mescolato a fuoco basso per un paio di minuti, così da amalgamare i sapori. Ho aggiustato di sale e lasciato riposare a fuoco spento qualche minuto.quinoa_rossa_zucca_anice_cocco

Con questa ricetta partecipo alla raccolta Salutiamoci, nata da un’idea di BriiLoCobrizo, Stella e Ravanella che viene ben riassunta dalle loro parole:

La sfida consiste nel cucinare qualcosa di buono, bello e soprattutto sano, alla scoperta di nuovi ingredienti nel rispetto della loro stagionalità, approfondendo la conoscenza del rapporto tra cibo e salute, ed evitando soprattutto facili scorciatoie industriali o scelte che prediligano solo l’occhio o il palato senza tener conto della salubrità nel lungo termine.

Questo mese l’iniziativa è ospitata da Daria, su goccedaria.it, con l’ingrediente del mese, ovvero la quinoa.

salutiamoci300

NB:Avvertimento:  L’abbinamento zucca-cocco-anice crea elevata dipendenza!

vellutata di carote viola con timo limone, accompagnata da crostini di pane integrale con cipolle al profumo di arancia

31 Gen

vellutata_di_carote_viola/nere_balenavolanteBagnare il coltello con acqua. Fatto.

Accendere una candela vicino al tagliere (!!!). Ce l’ho. E spero che nessuno mi veda, ora, perchè mi sento un tantino ridicola.. ehm.. poi come la spiego questa?

Aver messo la cipolla in frigo prima di affettarla. Ok.

Mettere un pezzo di cipolla sulla sommità del capo. (!!!!!!!!!!!)

Ora sì che sono pronta!

Tranquilli.. non ho svalvolato! Vi svelo subito cosa sto macchinando qui nella cucina della balenavolante, anche se magari alcuni hanno già fiutato di cosa sto parlando!

Questi che ho elencato sono solo alcuni dei rimedi della nonna su come non piangere mentre si affettano le cipolle. Visto che la ricetta di oggi ne prevede in abbondonaza, ho deciso di affidarmi alla saggezza delle nostre antenate, perchè al pari del codice civile o delle regole della Cirulla, si sa, hanno un valore Universalmente riconosciuto.

Sì, ma allora.. com’è che piango come un rubinetto?

Vabbeh, in fondo mi consolo pensando che mia nonna diceva sempre che ‘fa venire gli occhi belli’, e le nonne, si sa, hanno sempre ragione.. anche ora che i miei occhi assomigliano a quelli dell’urlo di Munch!!!

La ricetta principale di oggi è una vellutata di carote viola, che ho voluto accompagnare con delle fette di pane integrale con cipolle caramellate all’arancia.crostini_cipolle_e_arancia_balenavolante

Delle carote nere/viola ho già scritto nel post precedente.. una cosa però mi sento di aggiungerla, per chi, come me, si diverte a giocare con i colori anche in cucina, sto scoprendo quanto questo ingrediente sia un jolly! Si presta infatti molto bene sia per i dolci che per piatti salati e ha il vantaggio di avere un sapore più discreto rispetto alla barbabietola, altrettanto ottima per colorare, ma che non a tutti piace 🙂

INGREDIENTI VELLUTATA:

(per 2 persone)

250 gr di carote viola;

2 patate;

1 cipolla dorata;

2 cucchiai di olio extra vergine di oliva;

1 rametto di rosmarino;

500 ml brodo vegetale;

1 presa di sale integrale;

timo limone (facoltativo)

Ho affettato finemente la cipolla e messa a rolosolare insieme al rametto di rosmarino, finchè è diventata dorata.

Ho unito le carote e le patate pelate e tagliate a pezzi grossolanamente, l’aqua e aggiustato di sale.

Ho fatto cuocere per circa 20 minuti, finchè le verdure si sono ammorbidite.

Ho tolto il rametto di rosmarino e frullato il composto.

Ho servito con un filo di olio extravergine di oliva e qualche rametto di timo limone per guarnire e dare sapore.

vellutata_carote_viola_e_timo_limoncello_balenavolante

INGREDIENTI CROSTINI CON CIPOLLE ALL’ARANCIA:

(per 4 crostini)

2 cipolle dorate;

2 cucchiai di olio extra vergine di oliva;

1 arancia grossa o due piccole;

2 cucchiai di sciroppo di riso;

1 presa di sale integrale;

4 fette di pane integrale a piacere;

Come accennavo sopra, ho voluto accompagnare la vellutata con una ricetta molto facile, che mi ha conquistato per la particolarità del sapore e l’originalità, nonostante gli ingredienti impiegati siano davvero semplici.

Preparazione: affettare le cipolle e metterle a bagno in acqua per circa 1 ora.

crostini_cipolle_all'arancia_balenavolanteHo scolato le cipolle e fatte rosolare.

Quando si sono dorate ho  aggiunto il succo di un’arancia.

Ho mescolato e aggiunto lo sciroppo di riso e un pizzico di sale.

Quando il succo dell’arancia è evaporato e i sapori si sono ben amalgamati ho trasferito le cipolle sul pane.

Volendo stanno molto bene con qualche seme di finocchietto, e si possono servire anche come contorno in accompagnamento a delle  patate 🙂

gnocchi vegan alla carota e noce moscata

28 Apr

Oggi ci siamo alzati nella casa nuova con la voglia di preparare un pranzo speciale per festeggiare il nostro primo mese qui. Fuori piove a secchiate, e avendo tutto il tempo che vogliamo abbiamo pensato di dedicarci a un piatto che richiede una certa lavorazione: gli gnocchi!
Come accompagnamento, visto il clima, Have you ever seen the rain dei Credence Clearwater Revival e un buon bicchiere di vino rosso (vegan) del contadino. Ovviamente, circondati dai nostri quattro pelosi, felicissimi di condividere con noi questi momenti 🙂

INGREDIENTI

700 g carote biologiche cotte a vapore
700 g patate biologiche cotte a vapore
600 g farina di kamut
Noce moscata bio q.b.
Sale integrale q.b.

un filo d’olio extravergine d’oliva

qualche fogliolina di salvia

Abbiamo cotto a vapore patate e carote e schiacciate con una forchetta a ottenere un impasto morbido e omogeneo. Abbiamo aggiunto poco per volta il sale, la farina, e una spolverata di noce moscata, lavorando a mano l’impasto.
Abbiamo formato dei cilindri lunghi, spessi circa un dito, che poi abbiamo tagliato a pezzettini con un cucchiaio, formando gli gnocchi. I miei sono venuti piuttosto irregolari e tutti diversi! Ok, devo fare pratica…
Li abbiamo cosparsi di farina, così da non farli attaccare tra loro. Una parte l’abbiamo messa in freezer (con questi ingredienti vengono fuori 5 porzioni abbondanti di gnocchi) e l’altra parte l’abbiamo lasciata riposare mezz’ora su un vassoio infarinato.
Appena l’acqua ha iniziato a bollire, abbiamo buttato dentro gli gnocchi. Quando sono venuti a galla li abbiamo scolati con una schiumarola e messi in padella a saltare 2 minuti con la salvia e dell’ olio extravergine d’oliva.
Per finire abbiamo aggiunto un’ulteriore spruzzata di noce moscata.. mmmh che profumo!

gnocchi vegan carote e noce moscata

Buon appetito!