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Quinoa con zucca, anice e cocco.

5 Mar

“Quando avevo 5 anni, mia madre mi ripeteva sempre che la felicità è la quinoa_rossa_zucca_butternut_cocco_anicechiave della vita. Quando andai a scuola, mi domandarono come volessi essere da grande. Io scrissi “felice”. Mi dissero che non avevo capito il compito, e io dissi loro che non avevano capito la vita.”

John Lennon

Da piccola quando mi chiedevano cosa mi sarebbe piaciuto fare da grande non avevo le idee molto chiare.

Le mie compagne volevano fare la maestra, l’infermiera e la ballerina. Io sognavo di fare quella che va in Antardide a difendere i cuccioli di foca dai cacciatori.

Ma che mestiere è?!

Magari in tedesco esiste una sola parola per definirlo. Non mi stupirebbe visto che esiste addirittura una sola parola per dire ‘persona che si infila i guanti per tirare palle di neve’ (handschuhschneeballwerfer)!

Beh.

Ancora non so cosa voglio fare da grande..

..di certo so che voglio essere felice.

+++

Ricettina?

INGREDIENTI

(per due persone con un buon appetito!)

zucca butternut

200 gr di zucca bio (io ho usato la Butternut);

250 gr quinoa rossa bio;

2 cucchiai di cocco essiccato in scaglie bio;

1 cipolla bianca bio;

1 cucchiaino di anice bio;

1 cucchiaino di curcuma;

1 cucchiaino di pepe nero;

1 cucchiaino di peperoncino bio;

olio extravergine di oliva bio;

sale integrale bio;

Ho sciacquato la quinoa e messa a bollire per 20 minuti circa. Per la quantità d’acqua mi regolo così: per ogni bicchiere di quinoa aggiungo 2 bicchieri e mezzo di acqua.

Trascorsi i 20 minuti ho spento il fuoco e lasciato il coperchio.

In una padellona a parte ho fatto dorare una cipolla tagliata finemente in olio extravergine d’oliva. Ho aggiunto i semi di anice macinati, le scaglie di cocco, il peperoncino, la curcuma, il pepe e per ultima la zucca tagliata a dadini.

Ho fatto ammorbidire la zucca, a fuoco lento, aggiungendo un po’ d’acqua e lasciando il coperchio.

Quando la zucca è risultata morbida ho aggiunto la quinoa e mescolato a fuoco basso per un paio di minuti, così da amalgamare i sapori. Ho aggiustato di sale e lasciato riposare a fuoco spento qualche minuto.quinoa_rossa_zucca_anice_cocco

Con questa ricetta partecipo alla raccolta Salutiamoci, nata da un’idea di BriiLoCobrizo, Stella e Ravanella che viene ben riassunta dalle loro parole:

La sfida consiste nel cucinare qualcosa di buono, bello e soprattutto sano, alla scoperta di nuovi ingredienti nel rispetto della loro stagionalità, approfondendo la conoscenza del rapporto tra cibo e salute, ed evitando soprattutto facili scorciatoie industriali o scelte che prediligano solo l’occhio o il palato senza tener conto della salubrità nel lungo termine.

Questo mese l’iniziativa è ospitata da Daria, su goccedaria.it, con l’ingrediente del mese, ovvero la quinoa.

salutiamoci300

NB:Avvertimento:  L’abbinamento zucca-cocco-anice crea elevata dipendenza!

torta di mele vegan crudista

8 Feb

balenavolante

Piove. Ehmbè?!

Sentirsi in vacanza non vuol dire solo affondare i piedi nella sabbia tiepida.

Oggi mi sento di camminare con gusto sotto la pioggia come se non ci fosse un domani.

E poi, ho gli stivali di gomma: posso saltare nelle pozzanghereeee!

Sciaff!

Medora mi guarda per un attimo perplessa,

poi riprende a camminare sculettando come fa lei,

annusando ogni cacca che incontra.

Buongiorno!

Indossare stivali e ciononostante essere scalzi, nei pensieri.

***

Ok, ho superato la mia metereopatia e sono anche uscita danzando sotto la pioggia, quindi: caro Universo me lo sono guadagnata un po’ di sole, non credi?!

Un’ora di passeggiata e ho la consistenza di un’alga. Medora invece  assomiglia a una nutria (ghghgh). Direi che è ora di tornare a casa, al caldo.

Tazza fumante di tè e una gigantesca fettazza di torta di mele.. (uh, grazie Fonzie che mi hai portato il topino per giocare) .. perchè sì, cari aficionados, questa volta l’ho fatta cruda!

Cruda e semplice.

Sperimentando varie basi ho finalmente trovato degli ingredienti che mi permettono di ottenere un’impasto piuttosto elastico, non troppo appiccicoso e che si presta a essere lavorato facilmente. Tutto questo senza sciroppi, burro, dolcificanti, nada de nada, solo frutta. E solo 2 ingredienti.

Massì dai, semplifichiamo!

raw_vegan_apple_pie_balenavolante

INGREDIENTI BASE

200 gr albicocche essiccate;

la scorza di mezzo limone biologico grattuggiata (non è indispensabile);

250 gr di mandorle;

TOP

4 mele bio;

200 gr di mandorle;

la scorza di mezzo limone grattuggiata;

100 gr di uvette intere;

1 cucchiaino di cannella;

DECORARE

1 mela

una manciata di uvetta

 apple_vegan_pie_raw_balenavolante

Ho preso le albicocche e frullate insieme alle mandorle (grazie mamma e Mirna per il frullatore!). Ho aggiunto un po’ di scorza di limone bio grattuggiata e iniziato a lavorare l’impasto finchè non è diventato piuttosto omogeneo e liscio.

A questo punto l’ho trasferito nella tortiera formando una base spessa circa mezzo cm. Ho messo in frigo.

Ho frullato le mele con le mandorle e poi aggiunto l’uvetta, la scorza del limone e la cannella, fino a ottenere una crema non troppo liquida.

Ho estratto la base dal frigo e ci ho versato sopra la crema.

Ho rimesso in frigo a solidificare.

Per guarnire ho tagliato a fettine sottili una mela e spruzzata con poco limone per non farla annerire, e aggiunto qualche uvetta.

Buonissima!!!

vegan momo (ravioli tibetani) con carote viola, verza e zenzero

26 Gen

Dal modo in cui una persona fa colazione, si possono capire molte ravioli_tibetani_vegan_balenavolantecose.

Al bar per esempio, mi piace sedermi e osservare gli altri, tirando a indovinare su cosa ordineranno. Entra un tizio giacca e ventiquattrore, va di fretta  (guarda l’orologio e sbuffa), berrà un caffè al volo, neanche fosse un chupito, giù tutto in un colpo, in piedi al banco; poi c’è la sciura strizzata nel cappotto deci taglie in meno, in bilico su tacchi altissimi, già truccata come Moira Orfei alle 7.30 del mattino.. lei chiederà il dolcificante, perchè lo zucchero non fa bene, si sa.. salvo poi mangiare avidamente una brioches rimpinzata di crema.. eh, mica si può stare attenti a tutto, vi pare?; poi ci sono quelli che si siedono, movimenti lenti col sonno ancora appiccicato addosso, quelli da tazzone smisurate di caffè, brioches e  lettura del giornale annessa, in tutta calma.. a loro vanno gli sguardi invidiosi degli altri.. che poi, mi chiedo, se non avete da lavorare, che ci fate al bar a quest’ora?!? Io me ne starei ancora sotto le coperte, a crogiolarmi nel teporino almeno un altro po’.. 🙂

.. comunque, lasciando da parte le mie fantasticherie mattutine, prima di partire per l’India, tra le tante domande che affollavano la mia mente, c’era proprio questa: ma lì, cosa mangiano a colazione?

Sbirciando i menù, alla voce BREAK FAST (perchè preferiscono scriverlo così, due parole anzichè una) ho trovato delle curiose vegetable soap (‘saponette vegetali’, ma credo intendessero soup, ‘zuppa’), corn flaks (‘granate di mais’, ma forse, più che una corazzata armata erano degli innocui corn flakes), insalata di straw verry (‘fravole’..), porridge a gogò (che poi, è un dolce tipico scozzese, e non so spiegarmi ancora come mai in India è O V U N Q U E!) e, immancabili, i momo.

Chi non li conosce alzi la mano! Bene, io ero tra questi, e una volta ordinati, di certo non mi aspettavo di trovarli a colazione.. 🙂

I momo sono dei ravioli tibetani, possono essere fritti o a vapore, ripieni di verdure e spezie. Questo piatto mi ha subito conquistata (beh, magari non per iniziare la giornata..) perchè è molto semplice da realizzare, prevede pochi ingredienti, e soprattutto si presta alla cottura a vapore, quella che in genere preferisco.

E poi, a dirla davvero tutta, ho potuto finalmente usare il mio nuovo big bambooo, fresco fresco di acquisto da Shangaj.. manie da food blogger, ecco.. (non ci potevo credere, la mia amica Barbara si è fatta tutto il viaggio dalla Cina con un affare di 26 cm di diametro per 30 cm di altezza nel bagaglio a mano per esaudire il mio sogno proibito, la vaporiera in bambù, quella originale fatta a mano dalla Cina! Massima gratitudine e stima amica ;-)!)!!!!

Uh, per rispondere alla domanda di mezzora fa, la colazione tipica indiana solitamente è a base di paratha, un tipo speciale di pane simile a una piadina, che può essere servito con marmellata, miele, paneer (formaggio  indiano) e una tazza di tè, meglio se nero o chai (tè nero con spezie, zenzero fresco e latte.. molto buono in versione veg con latte di riso!).

Ora, dopo tutta questa spatafiata, ricettina!?

INGREDIENTICAROTA_VIOLA_BALENAVOLANTE

per i ravioli (circa 8 ravioli, una porzione)

100 gr farina di kamut;

mezzo bicchiere d’acqua;

per il ripieno:

1 carota viola (vanno bene anche quelle arancioni);

1 pezzetto grande quanto una noce di radice di zenzero fresca;

1/4 cavolo cappuccio;

mezza cipolla dorata;

50 gr di uva sultanina;

50 gr di anacardi;

per guarnire:

salsa tamari;

semi di sesamo;

ingredienti_momo_balenavolantePer questa ricetta ho voluto usare un ingrediente insolito: le carote nere o viola, che ho scoperto piuttosto di recente 🙂

Anche se il sapore è simile a quello delle cugine più conosciute, mi hanno colpito per l’aspetto rustico e il colore, che può essere impiegato come il succo delle barbabietole per colorare di viola le pietanze.. e macchiare le dita!

Approfondendo ho scoperto che il colore è dato dall’elevata presenza di antocianine, mentre nelle carote tradizionali l’arancione è dovuto al betacarotene. Quindi quelle viola non ci regaleranno un’abbronzatura da urlo, ma in compenso fanno bene alla circolazione e contrastano l’invecchiamento cellulare.

Il colore viola in realtà è il colore originario delle carote, diffuse in Europa a partire dal 1100; la carota arancione infatti è stata sviluppata nei Paesi Bassi solo nel 17° secolo circa.

Negli ultimi anni alcuni produttori hanno riscoperto queste carote, ricchissime di proprietà nutritive, e si possono trovare sempre più spesso nei negozi bio e in alcuni supermercati.

Mi sembra di aver detto tutto.. quindi chiudiamo la parentesi wikipediana e passiamo al procedimento!!

Ho impastato la farina con acqua bollente fino a ottenere un composto elastico e compatto, che ho messo a riposare mentre tagliuzzavo tutte le verdure per il ripieno.

Ho tagliato finemente il cavolo cappuccio, le carote viola, le uvette, la cipolla e sbriciolato gli anacardi nel pestello. Ho mischiato tutto e lasciato fare amicizia tra i sapori mentre stendevo la pasta.

Ho steso uno strato sottilissimo di pasta, tanto da ottenere 8 cerchi del diametro di 12 cm circa (mi sono aiutata con il bordo di una tazza).

Al centro di ogni cerchio ho sistemato una noce di ripieno e li ho chiusi a fagottino.

Ho sistemato i ravioli su una foglia di verza (per non farli attaccare) e poi sulla vaporiera di bamboo, dove li ho fatti cuocere per circa 20 minuti. Anche senza bamboo usate il sistema di cottura a vapore che preferite, io mi trovo bene anche con la retina da mettere direttamente in pentola.

Li ho lasciati raffreddare e serviti con salsa tamari di soia e una spolverata di semi di sesamo, che sono il mio prezzemolo.. li metterei ovunque!

ravioli_tibetani_momo_balenavolanteAltre idee per riempire questi ravioli?

-Zucca, carote, cipolla, noce moscata e chiodi di garofano

-Cavolo rosso caramellato con uvetta e mela verde

e via libera alla fantasia!!!

ravioli di zucchine con ripieno di zucca

29 Ott

ravioli_veganQualunque cosa farai, amala.”

da Nuovo cinema paradiso, Giuseppe Tornatore.

E qui, per dirla un po’ alla Jessica , quella in viaggio di nozze con Carlo Verdone, io non amo la cucina. No, io la STRAMO! Un amore all’ennesima potenza, ecco. Soprattutto in queste giornate di pioggia, quant’è bello poterle colorare con un piatto così vivace che sembra di mangiare un cartone animato?

E se è vero che la zucca sta all’autunno come i popcorn al cinema, Biancaneve ai sette nani, Bob Marley alla Jamaica, Paris Hilton al tacco 13 e Marylin Monroe al ventilatore acceso.. beh, c’era questa zucca che mi guardava con occhi talmente innamorati che non ho saputo resistere, e così, come tradizione vuole, se una rondine non fa primavera, una zucca sa come apparecchiare l’autunno.

Quindi ecco la ricetta di oggi, cari aficionados. Una pennellata di autunno, a modo mio

L’idea del raviolo fatto con la zucchina in realtà mi è venuta dal web, a caccia di ispirazione ho visto una foto su pinterest.com con questo piatto originale e coloratissimo. Il ripieno era però a base di un formaggio vegetale, e io ho preferito optare per questo, a base di zucca.

ravioli_vegan_ingredienti

INGREDIENTI (per due persone non a stecchetto):

per i RAVIOLI:

2 zucchine tonde;

per il SUGO di pomodoro:

2 pomodori maturi;

qualche foglia di basilico;

olio evo;

un pizzico di sale;

mezzo scalogno;

mezzo spicchio di aglio;

per il RIPIENO di zucca:

mezza zucca;

olio evo;

1 cipolla dorata;

2 chiodi di garofano;

noce moscata;

Ho tagliato a fettine sottili le due zucchine tonde e le ho fatte ammorbidire al vapore per qualche minuto, in modo da poterle piegare a forma di raviolo senza spezzarle in due!

Per il ripieno ho cotto a vapore la zucca tagliata a tocchettini e a parte ho fatto rosolare la cipolla dorata tagliata finemente con 2 chiodi di garofano e un pizzico di sale. Quando la zucca era cotta l’ho aggiunta al soffritto e amalgamata alla cipolla, aggiungendo della noce moscata e aggiustando di sale.

Per il sugo da mettere sopra i ravioli ho fatto dorare aglio e scalogno e aggiunto due bei pomodori maturi ridotti in polpa, facendo andare a fuoco basso per qualche minuto. Ho aggiustato di sale e aggiunto del basilico fresco.

Ho farcito i ravioli di zucchine con il sugo di zucca e ricoperti con il sughetto di pomodoro. Il sapore dolce della zucca trova un suo equilibrio con il sapore più deciso del pomodoro, e la zucchina, con la sua presenza discreta, armonizza ulteriormente i sapori.

ravioli_vegan_zucchine

curry di anacardi e riso basmati

25 Ott

curry di anacardi e riso basmati veganEsistono altre forme di vita nell’universo? Qual è lo scopo della vita? Come ha fatto Paris Hilton a ripulire i muri di Los Angeles dai graffiti, mentre scontava 200 ore di servizio comunitario, stando in perfetto equilibrio su T-R-E-D-I-C-I centimetri di tacco a spillo? Esistono dei corsi per imparare? O è una dote naturale?

Ma soprattutto.. è possibile che i nonni abbiano le orecchie più grandi? O è una mia impressione? Non chiedetemi perché, io oggi mi sono alzata con questa domanda.

Uscita con Medora a fare due passi, mi sono ritrovata a sbirciare tutte le orecchie dei passanti. Alcune spuntavano timide sotto folte chiome assortite, altre spiccavano su teste glabre. Orecchie birichine, orecchie altezzose, orecchie comuni. Mi sono soffermata a guardare le orecchie del fruttivendolo. E quelle della panettiera. E il giornalaio.. insomma ero intenta nelle mie riflessioni semi-serie, poi improvvisamente ho avuto una specie di illuminazione parziale, ovvero che i nonni hanno tutti dei gran begli orecchioni. Penso ai miei nonni per esempio. In coda alla posta, il campionario era piuttosto ampio (l’infallibile legge di Murphy: ma com’è che i vecchietti devono TUTTI ritirare la pensione proprio lo stesso giorno e alla stessa ora in cui devo spedire urgentemente un pacco?) e così ho potuto verificare la teoria.

Chissà se esiste una spiegazione scientifica, e chissà se Piero Angela saprebbe la risposta..

Per oggi, direi che ho cazzeggiato abbastanza. Passiamo alla ricetta, cari aficionados, cheèmmeglio!

Uh, per questa ricetta ho preso spunto da Tuttoricette Thai, di Gribaudo, con qualche modifica (non ho usato la crema di cocco, né la limetta keffir, che qui non saprei dove andarla a pescare.. però un giorno voglio togliermi la soddisfazione di chiedere in giro, se non altro per vedere le facce dei negozianti davanti alla mia ennesima richiesta un po’ stramba.. e al riso jasmine ho preferito il basmati, perché quello avevo in casa).

INGREDIENTI

ingredienti riso basmati e anacardi vegan

250 gr di anacardi nudi e crudi come mamma natura li ha fatti, non tostati, non salati;

1 cucchiaino di semi di coriandolo;

1 cucchiaino di semi di cumino;

2 gusci di cardamomo, schiacciati;

1 cucchiaio di olio evo;

1 cipolla affettata;

1 spicchio d’aglio senz’anima, schiacciato;

1 cucchiaino di peperoncino tritato;

1 bastoncino di cannella;

½ cucchiaio di curcuma in polvere;

brodo vegetale q.b.;

riso basmati bollito;

Ho lasciato gli anacardi ammollo 6 ore, poi li ho scolati.

Ho pestato i semi di coriandolo, il cumino e i gusci di cardamomo.

In una padella ho scaldato l’olio con la cipolla e l’aglio, facendoli dorare un po’, e aggiunto le spezie schiacciate, il bastoncino di cannella e la curcuma, mescolando 1 minuto sul fuoco.

Ho versato in padella un po’ di brodo vegetale portando a ebollizione. Ho aggiunto gli anacardi e delle foglie di coriandolo fresco tritate.

Ho abbassato la fiamma al minimo e lasciato sobbollire per 15 minuti.

Ho servito il curry di anacardi con del riso basmati bollito. Qui per fare un po’ di scena ho impiattato il riso a mò di tortino, con gli anacardi sopra. Faceva più cool. Il tempo della foto. Poi ho mischiato tutto con sommo gaudio, il riso si è tinto di giallo e ha preso un buon sapore esotico che a me piace molto

curry di anacardi e riso basmati vegan