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vellutata di carote viola con timo limone, accompagnata da crostini di pane integrale con cipolle al profumo di arancia

31 Gen

vellutata_di_carote_viola/nere_balenavolanteBagnare il coltello con acqua. Fatto.

Accendere una candela vicino al tagliere (!!!). Ce l’ho. E spero che nessuno mi veda, ora, perchè mi sento un tantino ridicola.. ehm.. poi come la spiego questa?

Aver messo la cipolla in frigo prima di affettarla. Ok.

Mettere un pezzo di cipolla sulla sommità del capo. (!!!!!!!!!!!)

Ora sì che sono pronta!

Tranquilli.. non ho svalvolato! Vi svelo subito cosa sto macchinando qui nella cucina della balenavolante, anche se magari alcuni hanno già fiutato di cosa sto parlando!

Questi che ho elencato sono solo alcuni dei rimedi della nonna su come non piangere mentre si affettano le cipolle. Visto che la ricetta di oggi ne prevede in abbondonaza, ho deciso di affidarmi alla saggezza delle nostre antenate, perchè al pari del codice civile o delle regole della Cirulla, si sa, hanno un valore Universalmente riconosciuto.

Sì, ma allora.. com’è che piango come un rubinetto?

Vabbeh, in fondo mi consolo pensando che mia nonna diceva sempre che ‘fa venire gli occhi belli’, e le nonne, si sa, hanno sempre ragione.. anche ora che i miei occhi assomigliano a quelli dell’urlo di Munch!!!

La ricetta principale di oggi è una vellutata di carote viola, che ho voluto accompagnare con delle fette di pane integrale con cipolle caramellate all’arancia.crostini_cipolle_e_arancia_balenavolante

Delle carote nere/viola ho già scritto nel post precedente.. una cosa però mi sento di aggiungerla, per chi, come me, si diverte a giocare con i colori anche in cucina, sto scoprendo quanto questo ingrediente sia un jolly! Si presta infatti molto bene sia per i dolci che per piatti salati e ha il vantaggio di avere un sapore più discreto rispetto alla barbabietola, altrettanto ottima per colorare, ma che non a tutti piace 🙂

INGREDIENTI VELLUTATA:

(per 2 persone)

250 gr di carote viola;

2 patate;

1 cipolla dorata;

2 cucchiai di olio extra vergine di oliva;

1 rametto di rosmarino;

500 ml brodo vegetale;

1 presa di sale integrale;

timo limone (facoltativo)

Ho affettato finemente la cipolla e messa a rolosolare insieme al rametto di rosmarino, finchè è diventata dorata.

Ho unito le carote e le patate pelate e tagliate a pezzi grossolanamente, l’aqua e aggiustato di sale.

Ho fatto cuocere per circa 20 minuti, finchè le verdure si sono ammorbidite.

Ho tolto il rametto di rosmarino e frullato il composto.

Ho servito con un filo di olio extravergine di oliva e qualche rametto di timo limone per guarnire e dare sapore.

vellutata_carote_viola_e_timo_limoncello_balenavolante

INGREDIENTI CROSTINI CON CIPOLLE ALL’ARANCIA:

(per 4 crostini)

2 cipolle dorate;

2 cucchiai di olio extra vergine di oliva;

1 arancia grossa o due piccole;

2 cucchiai di sciroppo di riso;

1 presa di sale integrale;

4 fette di pane integrale a piacere;

Come accennavo sopra, ho voluto accompagnare la vellutata con una ricetta molto facile, che mi ha conquistato per la particolarità del sapore e l’originalità, nonostante gli ingredienti impiegati siano davvero semplici.

Preparazione: affettare le cipolle e metterle a bagno in acqua per circa 1 ora.

crostini_cipolle_all'arancia_balenavolanteHo scolato le cipolle e fatte rosolare.

Quando si sono dorate ho  aggiunto il succo di un’arancia.

Ho mescolato e aggiunto lo sciroppo di riso e un pizzico di sale.

Quando il succo dell’arancia è evaporato e i sapori si sono ben amalgamati ho trasferito le cipolle sul pane.

Volendo stanno molto bene con qualche seme di finocchietto, e si possono servire anche come contorno in accompagnamento a delle  patate 🙂

vegan momo (ravioli tibetani) con carote viola, verza e zenzero

26 Gen

Dal modo in cui una persona fa colazione, si possono capire molte ravioli_tibetani_vegan_balenavolantecose.

Al bar per esempio, mi piace sedermi e osservare gli altri, tirando a indovinare su cosa ordineranno. Entra un tizio giacca e ventiquattrore, va di fretta  (guarda l’orologio e sbuffa), berrà un caffè al volo, neanche fosse un chupito, giù tutto in un colpo, in piedi al banco; poi c’è la sciura strizzata nel cappotto deci taglie in meno, in bilico su tacchi altissimi, già truccata come Moira Orfei alle 7.30 del mattino.. lei chiederà il dolcificante, perchè lo zucchero non fa bene, si sa.. salvo poi mangiare avidamente una brioches rimpinzata di crema.. eh, mica si può stare attenti a tutto, vi pare?; poi ci sono quelli che si siedono, movimenti lenti col sonno ancora appiccicato addosso, quelli da tazzone smisurate di caffè, brioches e  lettura del giornale annessa, in tutta calma.. a loro vanno gli sguardi invidiosi degli altri.. che poi, mi chiedo, se non avete da lavorare, che ci fate al bar a quest’ora?!? Io me ne starei ancora sotto le coperte, a crogiolarmi nel teporino almeno un altro po’.. 🙂

.. comunque, lasciando da parte le mie fantasticherie mattutine, prima di partire per l’India, tra le tante domande che affollavano la mia mente, c’era proprio questa: ma lì, cosa mangiano a colazione?

Sbirciando i menù, alla voce BREAK FAST (perchè preferiscono scriverlo così, due parole anzichè una) ho trovato delle curiose vegetable soap (‘saponette vegetali’, ma credo intendessero soup, ‘zuppa’), corn flaks (‘granate di mais’, ma forse, più che una corazzata armata erano degli innocui corn flakes), insalata di straw verry (‘fravole’..), porridge a gogò (che poi, è un dolce tipico scozzese, e non so spiegarmi ancora come mai in India è O V U N Q U E!) e, immancabili, i momo.

Chi non li conosce alzi la mano! Bene, io ero tra questi, e una volta ordinati, di certo non mi aspettavo di trovarli a colazione.. 🙂

I momo sono dei ravioli tibetani, possono essere fritti o a vapore, ripieni di verdure e spezie. Questo piatto mi ha subito conquistata (beh, magari non per iniziare la giornata..) perchè è molto semplice da realizzare, prevede pochi ingredienti, e soprattutto si presta alla cottura a vapore, quella che in genere preferisco.

E poi, a dirla davvero tutta, ho potuto finalmente usare il mio nuovo big bambooo, fresco fresco di acquisto da Shangaj.. manie da food blogger, ecco.. (non ci potevo credere, la mia amica Barbara si è fatta tutto il viaggio dalla Cina con un affare di 26 cm di diametro per 30 cm di altezza nel bagaglio a mano per esaudire il mio sogno proibito, la vaporiera in bambù, quella originale fatta a mano dalla Cina! Massima gratitudine e stima amica ;-)!)!!!!

Uh, per rispondere alla domanda di mezzora fa, la colazione tipica indiana solitamente è a base di paratha, un tipo speciale di pane simile a una piadina, che può essere servito con marmellata, miele, paneer (formaggio  indiano) e una tazza di tè, meglio se nero o chai (tè nero con spezie, zenzero fresco e latte.. molto buono in versione veg con latte di riso!).

Ora, dopo tutta questa spatafiata, ricettina!?

INGREDIENTICAROTA_VIOLA_BALENAVOLANTE

per i ravioli (circa 8 ravioli, una porzione)

100 gr farina di kamut;

mezzo bicchiere d’acqua;

per il ripieno:

1 carota viola (vanno bene anche quelle arancioni);

1 pezzetto grande quanto una noce di radice di zenzero fresca;

1/4 cavolo cappuccio;

mezza cipolla dorata;

50 gr di uva sultanina;

50 gr di anacardi;

per guarnire:

salsa tamari;

semi di sesamo;

ingredienti_momo_balenavolantePer questa ricetta ho voluto usare un ingrediente insolito: le carote nere o viola, che ho scoperto piuttosto di recente 🙂

Anche se il sapore è simile a quello delle cugine più conosciute, mi hanno colpito per l’aspetto rustico e il colore, che può essere impiegato come il succo delle barbabietole per colorare di viola le pietanze.. e macchiare le dita!

Approfondendo ho scoperto che il colore è dato dall’elevata presenza di antocianine, mentre nelle carote tradizionali l’arancione è dovuto al betacarotene. Quindi quelle viola non ci regaleranno un’abbronzatura da urlo, ma in compenso fanno bene alla circolazione e contrastano l’invecchiamento cellulare.

Il colore viola in realtà è il colore originario delle carote, diffuse in Europa a partire dal 1100; la carota arancione infatti è stata sviluppata nei Paesi Bassi solo nel 17° secolo circa.

Negli ultimi anni alcuni produttori hanno riscoperto queste carote, ricchissime di proprietà nutritive, e si possono trovare sempre più spesso nei negozi bio e in alcuni supermercati.

Mi sembra di aver detto tutto.. quindi chiudiamo la parentesi wikipediana e passiamo al procedimento!!

Ho impastato la farina con acqua bollente fino a ottenere un composto elastico e compatto, che ho messo a riposare mentre tagliuzzavo tutte le verdure per il ripieno.

Ho tagliato finemente il cavolo cappuccio, le carote viola, le uvette, la cipolla e sbriciolato gli anacardi nel pestello. Ho mischiato tutto e lasciato fare amicizia tra i sapori mentre stendevo la pasta.

Ho steso uno strato sottilissimo di pasta, tanto da ottenere 8 cerchi del diametro di 12 cm circa (mi sono aiutata con il bordo di una tazza).

Al centro di ogni cerchio ho sistemato una noce di ripieno e li ho chiusi a fagottino.

Ho sistemato i ravioli su una foglia di verza (per non farli attaccare) e poi sulla vaporiera di bamboo, dove li ho fatti cuocere per circa 20 minuti. Anche senza bamboo usate il sistema di cottura a vapore che preferite, io mi trovo bene anche con la retina da mettere direttamente in pentola.

Li ho lasciati raffreddare e serviti con salsa tamari di soia e una spolverata di semi di sesamo, che sono il mio prezzemolo.. li metterei ovunque!

ravioli_tibetani_momo_balenavolanteAltre idee per riempire questi ravioli?

-Zucca, carote, cipolla, noce moscata e chiodi di garofano

-Cavolo rosso caramellato con uvetta e mela verde

e via libera alla fantasia!!!