Tag Archives: vegan_blog

Crema di tarassaco (dente di leone) e pratoline; festeggiamo il premio Foodblog Award con una ricetta Flower Power

14 Mar

crema_tarassaco_pratoline_balenavolante

“Quando ero piccola stavo sempre in giardino e cercavo le coccinelle.. ma non le trovavo mai.. un giorno ero stanca e mi addormentai sul prato, quando mi svegliai ero piena di coccinelle.. coccinelle dappertutto!”

Frances (Diane Lane) in Sotto il sole della Toscana

Stamattina vista la giornata di sole sono andata a fare una scampagnata con Medora.

Lei ha corso come una lepre su e giù per i prati, in estasi per il risveglio della Natura.

Abbiamo ascoltato il vento che cambia e l’aria sbarazzina di marzo.

Ci siamo appisolate nel verde, con le coccinelle e brucaliffi fosforescenti a farci il solletico.

Ho sognato tanti colori e che cadevo.

Poi mi sono svegliata, ho raccolto un po’ di tarassaco (chiamato anche dente di leone) e alcune pratoline, gli ingredienti del nostro pranzo di oggi!

***

Fin qui ho sempre mangiato i denti di leone crudi in insalate primaverili, in aggiunta ad altre verdure a foglia verde, per mitigarne il sapore amarognolo.

Oggi volevo preparare qualcosa di nuovo e così mi sono messa a spulciare su vecchi libri di cucina, dove ho scoperto tantissime ricette a base di queste piante, molto apprezzate anche per le note proprietà depurative e diuretiche (nella tradizione contadina il tarassaco è infatti chiamato anche piscialletto!).

Dei denti di leone non si butta via davvero nulla!tarassaco_balenavolante

I boccioli si possono mettere sottaceto, come i capperi, mentre con i fiori si ottiene una salsa ottima come condimento sulla pasta. C’è anche chi li usa fritti in pastella o per farne una marmellata (apprezzata soprattutto in medioriente). Con le radici essicate è possibile ottenere un caffè.
Con le foglie è possibile fare zuppe, decotti, minestre, far-frittate (per la frittata vegan, ovvero senza uova, vedi qui) e anche un ottimo pesto.

Noi oggi abbiamo preparato una crema che fa subito primavera.. ed è anche depurativa, che male non fa 🙂

INGREDIENTI

mezzo litro d’acqua;

250 gr di foglie di tarassaco;

3 patate biologiche;

1 porro intero;

1 cipolla bio;

1 pezzetto di radice di zenzero;

mezzo cucchiaino di pepe nero bio;

1 cucchiaino di curcuma bio;

per guarnire fiori commestibili a piacere (io qui ho usato fiori di rosmarino e pratoline appena colte e ben lavate);

olio extra vergine di oliva biologico;

sale integrale bio;

Ho messo a dorare la cipolla con un po’ d’olio extravergine e aggiunto le spezie e le foglioline di tarassaco. Ho aggiunto le patate sbucciate e fatte a pezzi, il porro intero (anche radici e fusto), lo zenzero pelato e l’acqua.

crema_tarassaco_balenavolanteHo lasciato sobbollire per circa 15 minuti, poi ho controllato che le patate fossero cotte e spento il fuoco.

Ho frullato tutto fino a ottenere una crema, assaggiato e aggiunto un po’ di sale.

Ho servito con qualche fiore fresco di rosmarino, pratoline e un filo di olio extra vergine.

Questa zuppa volendo può essere servita con dei crostini di pane e condita con salsa tamari o miso al posto del sale.

Eh, ma che succede.. sei ancora qui? Di solito la balenavolante finisce la foodblogger_awardricetta e subito svolazza via.. ma oggi no, non poteva essere una giornata come tutte le altre, e nemmeno questo post vuole esserlo! Oggi ne approfitto per ringraziare Alice Grandi, del blog www.ricettevegolose.com, che mi ha assegnato il graditissimo premio foodblogger award, che assegno a mia volta ad alcuni blog che mi piace sbirciare 🙂

www.notedicucina.com

http://www.cosamangianoivegani.wordpress.com

www.mangiovegano.blogspot.it

www.enjoylifeblog.com

Vegano alla mano. Le ricette di PoveroVegano. Di Arianna Mereu e Vieri Piccini. Edito da Ouverture Edizioni.

27 Feb

povero_vegano_balenavolanteSe pensate che essere vegan significhi complicarsi la vita mangiando solo alghe e strani intrugli spendendo un pandemonio, questo ricettario alla mano fa per voi!

Quante volte ci siamo sentiti chiedere: Sei vegano? Ma allora non mangi praticamente niente.. nemmeno il prosciutto?

Arianna Mereu e Vieri Pucci, autori del blog PoveroVegano, hanno raccolto 60 ricette vegan realizzate con pochi semplici ingredienti, gli stessi che potremmo trovare in una dispensa qualunque. Quella delle nostre nonne magari. Genuini e  veraci. Naturalmente di stagione.

I piatti proposti dalla coppia sono suddivisi in condimenti e salse, primi, secondi e dolci. Ognuno accompagnato da una foto a colori pura e semplice con la descrizione e uno spazio per scrivere eventuali  annotazioni.

Lo stile mi ha ricordato quello di alcuni ricettari di quando ero piccola, con le copertine a quadrettoni e le foto del cibo, senza troppi fronzoli ed elaborazioni di luci, allestimenti scenici, virtuosismi fotoscioppeschi (e non per questo meno invitanti!).

Ho apprezzato la capacità di Arianna e Vieri di proporre piatti originali preparati con tanta cura e mai banali, pur usando pochi ingredienti, come gli spaghetti fichi e mandorle, gli spagazpacho (spaghetti conditi con un delizioso sughetto che ricorda la zuppa fredda spagnola), le mitiche patate aromatiche (qua però dovete vederle con i vostri occhi..) e i dolci, dall’immancabile vegamisù agli stronzolini (biscotti al cacao che si inzuppano che è una gioia) o la torta paesana col pane raffermo.

povero_veganoPerchè essere vegan non è complicarsi la vita, semmai semplificarla, come scrivono gli autori nell’introduzione.

Un libro per chi è alle prime armi, ma anche per chi, come me, è già vegano e vuole un ricettario per tutti i giorni, 100% veg.

Con questa recensione partecipo al Giovedì del libro di cucina di passatotralemani.wordpress.com, nato per condividere consigli, chiacchiere ed esperienze sulla nutrizione e produzione di cibo. L’iniziativa del Giovedì è condivisa anche dal gruppo Facebook ‘Genitori Veg’